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TRE DI FILA - Guida alla sopravvivenza del terzo mondiale consecutivo senza l'Italia: Per chi pensava di essersi abituato e invece no

by Francesco Ferretti
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Book cover type: Paperback
  • ISBN13: 9798199568579
  • Binding: Paperback
  • Subject: N/A
  • Publisher: Independently Published
  • Publisher Imprint: Independently Published
  • Publication Date:
  • Pages: 104
  • Original Price: GBP 10.74
  • Language: Italian
  • Edition: N/A
  • Item Weight: 109 grams
  • BISAC Subject(s): Soccer

Il 31 marzo 2026, alle 22:52, Zenica � entrata per sempre nella storia del calcio italiano.

L'Italia � fuori dal Mondiale 2026 per la terza volta consecutiva. Dodici anni senza qualificazione. Tre eliminazioni. Un rigore calciato in curva che probabilmente � ancora in volo da qualche parte sopra la Bosnia. E un paese intero che elabora il lutto in quarantadue minuti netti - perch� nel frattempo siamo diventati professionisti del dolore calcistico.

Questo libro � la guida di sopravvivenza che nessuno ha chiesto e tutti avevano bisogno.

TRE DI FILA racconta con ironia chirurgica e affetto incrollabile cosa significa essere tifosi italiani senza la nazionale ai Mondiali - per la terza volta di fila. Dalla ricostruzione minuto per minuto della notte di Zenica alle cinque fasi del lutto in edizione 2026 (dalla negazione del VAR all'accettazione pragmatica con relativa domanda universale: e adesso chi tifo?), dalla tassonomia delle sette categorie di italiani senza la nazionale al segreto che nessuno ammette ma che tutti hanno pensato almeno una volta davanti alla televisione: che il Mondiale senza l'Italia si guarda, maledizione, anche bene.

C'� Gattuso, con le sue contraddizioni che contengono tutto e il contrario di tutto, con le sue conferenze stampa che lasciano sempre pi� domande di quelle con cui si � arrivati, con quella qualit� tipicamente italiana di essere contemporaneamente il problema e la soluzione.

C'� il bar senza la nazionale, che � lo stesso bar ma con il volume abbassato del venti per cento - la stessa struttura, l'architettura identica, ma quell'energia collettiva che si produce solo quando tutti nella stanza vogliono la stessa cosa e temono la stessa cosa svanisce nel momento in cui la maglia azzurra non scende in campo.

C'� la Bosnia, che � ai Mondiali e che conosciamo adesso meglio di quanto vorremmo - Tabakovic, Alajbegovic, Memic, nomi che non avremmo mai imparato in un'altra vita e che portiamo con noi come si porta qualcosa che non si � scelto di raccogliere.

C'� il problema della squadra da adottare - con le squadre che non si possono scegliere, le squadre problematiche, le scelte romantiche e quella regola non scritta che nessuno dichiara ma tutti applicano: si inizia il torneo con una squadra decisa e si finisce tifando chiunque stia rendendo bella la partita in quel momento.

C'� il segreto che nessuno ammette - quella conversazione silenziosa che ogni italiano ha avuto con se stesso nei primi giorni del torneo, quando ha realizzato di stare guardando il calcio senza le mani nei capelli.

E c'� il gruppo WhatsApp di famiglia, con il pessimista che ha sempre ragione e che tutti odiano per questo, e che il 31 marzo alle 22:52 ha scritto solo quattro parole: ci vediamo nel 2030.

Stavolta nessuno lo ha odiato.

TRE DI FILA � per chi ha pianto la notte di Zenica e per chi ha fatto finta di niente. Per chi ha gi� scelto la squadra da adottare e per chi dice che non guarda niente e poi guarda tutto. Per chi conosce il pessimista del gruppo WhatsApp. Per chi ha ancora il numero di Esposito in testa. Per chi ha dodici anni di calcio italiano sulle spalle e aspetta il 2030 con quella speranza irrazionale e resistente che � la cosa pi� italiana che esista.

Un libro su cosa siamo senza la nostra nazionale. Su come si sopravvive. Su come si guarda il mondo quando la cosa che organizzava il tuo rapporto con il calcio non c'�.

La risposta � nel libro. � complicata, � onesta, e dice pi� di noi di quanto vorremmo ammettere.

Francesco Ferretti racconta con la precisione di chi conosce ogni angolazione di questa storia e l'affetto di chi la vive dall'interno - come tutti noi, davanti alla televisione, il 31 marzo, con lo stesso terrore e la stessa speranza.

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